
Se si vuole avere un’immagine dell’attuale societŕ ungherese e della sua dinamica storica si puň consultare la pagina web del Governo, disponibile anche in lingua inglese, che offre, inoltre, un buon numero di link istituzionali, come ministeri, trasporti o quello dell’Ufficio Centrale di statistica (Hungarian Central Statistical Office).
Se interessasse un taglio piů turistico č possibile rivolgersi alle pagine web dell’Ufficio centrale per il turismo o dell’Ufficio per le informazioni turistiche, da cui si puň accedere agli spazi web degli uffici periferici, che forniscono informazioni e link alle sezioni turistiche della regione amministrativa prescelta.
Ogni grande cittŕ dispone inoltre di un proprio ufficio turistico, sebbene sia necessario ricordare che anche le bellezze naturali rivestono un ruolo importante nell’economia turistica ungherese: Budapest; Pécs (nominata Capitale europea della cultura per l’anno 2010); Szeged; Debrecen; Sopron; Székesfehérvár. (mc)
Se si vuole essere informati sull’attualitŕ ungherese, in questo caso č indispensabile una conoscenza minima della lingua, sebbene nei siti ungheresi dedicati esista una sezione, seppur limitata nei contenuti e negli aggiornamenti, in lingua inglese.
Per questo, ancor prima di cominciare ad affrontare il tema dell’informazione, cercheremo di fornire qualche utile consiglio a chi voglia studiare la lingua ungherese direttamente in Ungheria. In questo settore molte scuole private di lingua vanno specializzandosi nell’insegnamento dell’ungherese a manager di aziende straniere o multinazionali che operano in Ungheria, un mercato assai piů appetibile di quello degli studenti o dei ricercatori. Per questo tipo di allievo, oltre alle universitŕ non sono molti altri gli istituti che offrono questo servizio, tramite borse di studio o a pagamento.
Presso l’Universitŕ ELTE (Eötvös Loránd) di Budapest esistono due tipologie distinte di corso, quello estivo e quello per studenti Erasmus, ed entrambi fanno capo alla Facoltŕ di Studi internazionali.
Un istituto specifico dell’Universitŕ di Debrecen si occupa dell’insegnamento della lingua ungherese a stranieri, la cosiddetta Debreceni Nyári Egyetem (Universitŕ estiva di Debrecen). L’attivitŕ dell’istituto, attivo dal 1927, non si limita al solo periodo estivo, ma organizza dei corsi durante tutto l’anno, anche presso le filiali di Budapest e Sopron.
Anche l’Universitŕ di Pécs ha un proprio programma di insegnamento della lingua ungherese a stranieri, inquadrato nella Facoltŕ di Formazione in etŕ adulta e Sviluppo delle risorse umane, presso il Centro di Studi Internazionali. Vengono organizzati due cicli di corsi, uno estivo e uno invernale, che comprendono non solo un modulo di lingua e cultura ungherese, ma anche un modulo indipendente in Studi centro-europei, presso la Facoltŕ di Studi umanistici.
L’Istituto Balassi, nato nel 2002 come erede dell’Istituto Linguistico Ungherese e dell’Istituto per gli studi culturali ungheresi, opera nel campo dell’insegnamento della lingua e della cultura ungherese a stranieri e a discendenti degli ungheresi oltreconfine.
Le attivitŕ dell’Istituto in particolare sono:
▪ Insegnamento della lingua ungherese (a pagamento)
▪ Studi culturali ungheresi (Hungarológia) , che prevede due tipologie di borse di studio:
- 10 mesi (Lingua e studi culturali ungheresi per la formazione di studenti stranieri)
- 10 mesi (Lingua e studi culturali ungheresi per giovani di origine ungherese discendenti della cosiddetta ‘Diaspora’ con cui s’intende l’insieme delle comunitŕ culturali ungheresi che si sono formate in paesi diversi da quelli d’immediata vicinanza all’Ungheria)
▪ Formazione in traduzione dall’ungherese (borsa di studio). (mc)
Biblioteche Universitarie
• Budapest: Eötvös Loránd Tudományegyetem Egyetemi Könyvtár
• Debrecen: Debreceni Egyetem Egyetemi és Nemzeti Könyvtár
• Szeged: Szegedi Tudományegyetem Egyetemi Könyvtár
• Pécs: Pécsi Tudományegyetem Központi Könyvtár
Biblioteche civiche
• Budapest: Fővárosi Szabó Ervin Könyvtár
Cataloghi online
• MOKKA (Magyar országos közös katalógus - Catalogo unico nazionale ungherese)
• ODR (Országos dokumentum ellátási rendszer - Sistema di approvvigionamento documen-tario nazionale)
• OSzK - Nektár
• EKKA (Erdélyi közös katalógus - Catalogo unico della Transilvania ungherese)
• SZTE EK (Bodza: portale database della Biblioteca Universitaria dell'Universitŕ di Szeged)
• Bodza, catalogo online del Fondo bibliotecario del Settore scientifico-disciplinare di Filologia ugrofinnica (L-LIN/19) dell'Universitŕ di Firenze (in deposito temporaneo in via Santa Reparata 93) e del "Lascito Pálinkás" presente nella Biblioteca Umanistica dell'Ateneo fiorentino. Tale catalogo, in fieri, č il frutto di una ampia e intensa collaborazione tra il Settore sc-d. di Firenze e il Dipartimento di Biblioteconomia dell'Universitŕ di Szeged il cui Direttore, Prof. Géza Bakonyi, fino alla sua prematura scomparsa nell'aprile 2007, ha dato un contributo fondamentale all'avvio del "Progetto fiorentino di Biblioteca e archivio digitale italo-ungherese", anche per il tramite di giovani studiosi e bibliotecari informatici di Szeged, tra cui Melinda Simon e Mészáros Zoltán. Il Prof. Bakonyi ha anche offerto l'opportunitŕ di tirocinio nel Laboratorio di digitalizzazione del Dipartimento di Szeged, a studenti fiorentini con curriculum ungherese e italo-ungherese, tra cui Monica Fulda e Maurizio Ceccarelli.
Biblioteche elettroniche
• MEK (Magyar elektronikus könyvtár - Biblioteca Elettronica Ungherese)
• Neumann-ház (Digititális könyvtár - Biblioteca digitale 'János von Neumann')
• DIA (Digitális irodalmi akadémia - Accademia letteraria digitale)
• Kárpát Medencei Magyar e-könyvtárak (Biblioteche elettroniche ungheresi nel Bacino dei Carpazi) (mc)
Ma torniamo al tema dell’informazione. In Ungheria esiste un’agenzia di stampa nazionale la MTI (Magyar Távirati Iroda, Agenzia Telegrafica Ungherese), che dispone di un imponente archivio storico-fotografico, le cui migliori immagini vegono pubblicate nella serie monografica Kor-képek.
La televisione di stato (MTV), che ha festeggiato nel corso del 2007 i primi 50 anni di trasmissioni, č strutturata su due canali di diffusione, M1 e M2. Purtroppo non č ancora disponibile una verisone on-line dell’archivio.
Altra televisione di proprietŕ statale, č Duna TV, nata nel 1992 appositamente per servire gli ungheresi residenti all’estero (via satellite, prima dell’avvento di internet), e che dunque fa dell’informazione e della tradizione le colonne del proprio palinsesto.
La prima televisione tematica ungherese nasce nel 2000 e si dŕ il compito da un lato di trasmettere film e serie televisive di culto, ungheresi e non (Monthy Python), mentre dall’altro l’acquisizione e la digitalizzazione di archivi pubblici e privati (che vengono per lo piů trasmessi in seconda serata). Il suo nome č Filmmúzeum, e fa parte di un gruppo di canali tematici che comprende anche TV Paprika, che si occupa invece di gastronomia.
Fra i canali televisivi privati di informazione ricordiamo anche Hír TV e ATV.
Tra le testate giornalistiche online – in Ungheria tutte ad accesso libero, benché non sempre del tutto identiche alle versione cartacee – ricordiamo Index, nonché la versione elettronica dei quotidiani Népszabadság (La Libertŕ Popolare), Magyar Nemzet (La Nazione Ungherese), e dei settimanali 168 óra (168 ore), Figyelő (L’Osservatore) e hvg (Heti Világ Gazdaság, La Settimana Economica Mondiale).
A questo punto occorrerebbe presentare la situazione della radiofonia ungherese, per la quale rimandiamo alla sezione Budapest, primi passi nella vita culturale alternativa.(mc)
E proprio su quell’isola si svolge il cosiddetto Sziget (in ungherese significa appunto «isola»), uno dei festival musicali piů importanti d’Europa. Per otto giorni all'anno, all'inizio di agosto, l’isola si trasforma completamente e viene presa d’assalto da giovani di tutta le nazionalitŕ. Quest'anno (edizione XVI) č ormai evidente: il costo del biglietto č progressivamente divenuto proibitivo per gli ungheresei i quali, in maggioranza, sembrano essere definitivamente costretti a limitarsi a un paio di ingressi settimanali. Nato con i cambiamenti politici di inizio anni Novanta, il festival a mano a mano si č trasformato in una impresa commerciale, che gestisce altri due tra i festival piů importanti d’Ungheria (Volt a Sopron, Balaton Sound a Zamárdi).
Sebbene sia un poco distante dal centro, l’isola č ben collegata attraverso il treno metropolitano che va verso Szentendre, gestito dall’Azienda dei Trasporti di Budapest (BKV, resa celebre dal film Kontroll di Nimród Antal).
Una nota per chi vorrŕ fare ritorno al Sziget fesztivál: potrŕ risultare un'esperienza molto strana rivedere l'isola a distanza di alcune settimane, quando ormai solo le lacune d'erba nei prati segnalano la dislocazione dei palchi del festival. Una sensazione di disorientamento, di sfilacciamento dello spazio e di perdita dei punti di riferimento ch, in mezzo ad una folla densa ed esagitata, priva di barriere nello spazio e nel tempo, avevano permesso di muoversi con sicurezza e con una curiosa percezione di 'certezza'. (mc)
La condizione di residente in un paese dalla lingua cosě particolare e lontana dalle proprie esperienze, permette un contatto privilegiato con la realtŕ. Per esempio andare a teatro semplicemente per vedere come si muovono gli attori o per osservare, non distratti dalla recitazione, le soluzioni tecniche adottate dal regista. Il consiglio č quindi di cominciare fin da subito a seguire la scena teatrale ungherese, che propone un repertorio molto ricco e vario, di grande qualitŕ, senza concessioni al cinema e con porte chiuse ai personaggi televisivi.
Per un quadro generale si consiglia il portale del teatro ungherese, da cui si accede alle pagine web di tutti i maggiori teatri, oltre che al teatro dell’Opera di Budapest. Da segnalare a tal proposito la chiusura per restauro del Teatro dell’Opera Erkel, che rimarrŕ chiuso per restauri almeno fino al 2011.
Fra i teatri budapestini si segnalano:
Babszinház (Teatro dei burattini); Barka; Katona (che ha anche un teatro secondario sperimentale, detto Kamra); Örkény; Radnóti. La compagnia Krétakör (Cerchio di gesso), non ha un teatro stabile, ma si esibisce in vari teatri ungheresi, sebbene abbia una delle sue basi privilegiate nella cosiddetta casa delle arti contemporanee, il Trafó.
Se invece volete seguire uno spettacolo in lingua inglese, il posto giusto č il teatro Merlin, che č anche uno dei locali piů apprezzati dell’underground budapestino. Il teatro del Politecnico (Szkene) č invece la sede di una delle compagnie piů interessanti e provocatrici del panorama teatrale off ungherese, quella del regista-attore-autore Béla Pinter.
Altra figura fondamentale della vita culturale ungherese č Yvett Bozsik, attrice, regista, coreografa e ballerina, nonché direttore artistico dell’omonima compagnia, che nell’ottobre del 2007 si č esibita al Teatro Studio di Scandicci (Firenze).
Se invece siete piů interessati al cinema, potete stare tranquilli. Dimenticate le difficoltŕ di trovare in programmazione film d’essai o lo strazio del doppiaggio. Budapest ha un network assai sviluppato di cinema artistici, con programmazione costante e ciclica delle ultime novitŕ e di classici, con frequenti retrospettive e rassegne, sia nazionali, che internazionali. Il doppiaggio č riservato alle grandi produzioni americane, e ai blockbuster; il resto č tutto in lingua originale con sottotitoli.
Il consiglio č quello di lasciar perdere del tutto le multisale dei numerosi centri commerciali e di concentrarsi sui piccoli cinema, che non sono mai semplici sale di proiezione, ma veri e propri luoghi di ritrovo e confronto culturale.
La fondazione Cirko-film possiede due cinema, uno a Budapest, il Cirko-Gejzir, e l’altro a Pécs, l’Apollo, con il quale č stato recuperato uno spazio importante della cittadina dell’Ungheria meridionale. La fondazione fa parte dell’Associazione dei cinema artistici Art-mozi. Un cinema del tutto particolare č Örökmozgó (Moto Perpetuo), sala dell’Archivio cinematografico ungherese, che propone novitŕ di nicchia e ampie retrospettive sui maggiori registi e movimenti della storia della settima arte.
Un altro cinema molto frequentato dalla gioventů budapestina č il Toldi, dotato di un bar interno, dove non č raro incontrare una delle figure piů caratteristiche della cittŕ, il corriere-ciclista. Budapest, infatti, č una cittŕ in cui molti scelgono la bicicletta come mezzo quotidiano di locomozione e in alcuni casi come mezzo di lavoro. Gli spostamenti via bicicletta permettono un notevole risparmio di tempo, ma le piste ciclabili sono poche e perlopiů – come nella maggior parte delle cittŕ – congeniate piů per i cilcisti della domenica, che per una vera e propria rivoluzione del trasporto. Nonostante ciň e l’impraticabilitŕ delle strade nei mesi invernali, in molti oggi utilizzano la bicicletta ed č ormai divenuto un appuntamento fisso la manifestazione a sostegno di questo tipo di mobilitŕ quotidiana, la cosiddetta Critical Mass (50 mila presenze a Budapest nell’aprile del 2007, raduni in altre 9 cittŕ). Alla ‘biciclettata’ collettiva per le strade normalmente piů trafficate della cittŕ segue sempre una notte di feste organizzate in diversi locali tra i quali il Gödör Klub, un centro espositivo, luogo d’incontro, ma soprattutto una sala concerti, dove abitualmente suona il meglio della scena musicale ungherese, tra cui Korai Öröm, Hiperkarma, Žagar e Colorstar. Il personaggio musicale ungherese degli ultimi anni rimane senza dubbio László Fogarasi, in arte